Sono tutto senza esser niente

Effettivamente lo ammetto, vivo di malinconie.
Vivo inseguendo un stato mentale e fisico deleterio per la mia persona.
Mi stanco dei pensieri tristi che mi avvolgono con delicatezza la testa,
ma non mi stanco di ricercarli per sentirmi viva, meno stupida, meno…

Forse ho davvero bisogno di questa tristezza per vivere!
Forse necessito che la mia Vita sia opaca e buia anziché lucente e colorata,
forse devo solo lasciare che la mia mente pensi ciò che vuole…
Senza però farne subirne i duri colpi che ne conseguono, al mio corpo stanco…
Se togliessi tutti questi forse… Rimarrebbe ciò che già succede…
Ma il mio fisico subisce sempre delle conseguenze poco benevole per la sua salute.

Da come scrivo sembra che io pensi che la mente ed il corpo siano due entità separate…
Ed invece non è così, perché se lo fosse, e comunque non lo è,
i miei pensieri negativi non mi porterebbero ad agire martoriando ciò che di più caro mi rimane,
un corpo fatte di carne ed ossa… Non so se sia più carne o più ossa… Non so distinguere le due cose… Ora non ci riesco.

E’ difficile amare se stessi,
anche la persona più illuminata di questa Terra è sicuramente insicura,
nonostante abbia raggiunto uno stato di grazia e pace impareggiabile.
E’ inevitabile tutto questo…

Non amo molto le frasi di questi ultimi
o di chi le ostenta come valori ai quali aspirare…
Sì ok sono frasi importanti, sentite e che regalano messaggi di speranza ma…
Io sono quello che sono, io seguo il mio viaggio che ovunque mi condurrà
ed in qualunque modo mi ci porterà, nel bene o nel male è il MIO VIAGGIO
e nessuno, nemmeno un’idea, può cambiarlo…
E’ così che la mia Vita deve andare, ci sarà un destino segnato o meno,
ma è questo il mio percorso, che con ostacoli ed incertezza proseguo tranquillamente.

Ho i miei dubbi, le mie insicurezze, le mie paure, i miei limiti,
i miei difetti e pregi, la mia voce, il mio cuore e la mia anima…
Ma finché avrò tutto questo con me… Mi sentirò “forte” per far fronte a quello che sarà!

E se cado? Beh se cado non devo per forza rialzarmi subito,
posso concedermi qualche minuto seduta per poi delicatamente cercare appigli per tornare in alto…
Quando si cade vuol dire semplicemente che non si aveva più l’energia di rimanere in piedi
e la caduta va’ presa come viene, con i suoi sconforti e lesioni
ed a sua volta la risalita va’ presa con i suoi cerotti ed acqua ossigenata che vanno a pulire e purificare le ferite!

In fondo mi vado bene così
anche perché se fossi diversa
forse vivrei in modo del tutto differente da ora e chissà se mi piacerebbe!?!

Oddio mi vado bene così
ci sarebbero delle cose che vorrei cambiare
fisicamente e caratterialmente
ma se, come detto, cambiassi qualcosa non sarei più io…
Oddio certo se esistesse una bacchetta magica, qualche cambiamento
più fisico che caratteriale, lo apporterei… Qualcuno conosce un mago?! 😀

C’e chi mi detesta, chi mi ama e chi mi vuole bene
non si può piacere al mondo intero ma si può fare sempre qualcosa per migliorarsi e farsi aiutare a migliorare.

Ecco quando sento di storie di persone che soffrono di un male incurabile
e vanno incontro alla morte con sorriso,
mi sento stupida, insignificante e cretina.

Qualcuno direbbe: Tu hai la Vita, un dono prezioso, non sprecarlo!
Io risponderei pero che’, nonostante mi senta una deficiente in raffronto a coloro stanno per morire
per un male incurabile, io non posso curare la mia mente…

Per il corpo esista l’alimentazione, che ricopre un ruolo fondamentale nella nostra salute,
esiste la giusta accortezza di comportarsi per non andare incontro ad alcune malattie…
Mentre per il cervello non vi è cura…
La mente umana è un groviglio di fili difficili da sbrogliare,
una tabula rasa che con gli anni si riempie si riempie e si riempie fino a condurci ad essere anche quello che non vorremmo, ma che ormai siamo.

Insomma la mente è difficile da comprendere,
gli psicologi e psichiatri possono cercare di darci delle risposte
che sicuramente ci sono e si possono trovare
ma in quelle risposte che ci vengono fornite… Non c’e tutta la verità.

Non voglio sentirmi vuota,
non voglio sentirmi felice e ricercare ed ostentare questa pallida felicità
non voglio perdere il grigiore delle mie giornate
non voglio non amare più un giorno di pioggia
non voglio perdermi questo logoramento interno che sì mi uccide ma mi rende ancora più Viva
non voglio essere quello che ero
voglio rimanere ciò che sono!

Stupida

O seria… Sempre Io!

E termino:

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvenimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.

Oggi so che questo si chiama AUTENTICITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io.

Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere.Oggi so che questo si chiama MATURITÀ.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre e in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.

Oggi so che questo si chiama SINCERITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato da tutto ciò che non mi faceva bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò che mi tirava verso il basso, allontanandomi da me stesso.
All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”,

ma oggi so che questo è AMORE DI SE’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori.

Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di continuare a vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente, in cui TUTTO ha luogo.

È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante.

Oggi a questa unione do il nome di SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri, perché perfino le stelle a volte si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.

Oggi so che QUESTA È LA VITA!”

Charlie Chaplin

 

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